Gusto & Tradizione

Gusto & Tradizione

L’Abruzzo vanta alcuni dei prodotti tipici più buoni e prestigiosi in Italia: ottimi biscotti, marmellate gustose, liquori profumati, ricette antiche proposte nelle più svariate forme.

La Regione più verde d’Europa custodisce una grandiosa e straordinaria ricchezza enogastronomica ed  il Ristorante dell’Hotel Giada vi invita a conoscere alcuni tra i più noti e succulenti piatti della tradizione.

 

Mortadella di Campotosto: preparata dai tagli magri del maiale con una piccola aggiunta di pancetta. All’interno dell’impasto viene poi inserito il tipico lardello, che dopo la stagionatura rimane piacevolmente croccante.

Patata turchesa: dalla buccia viola che non va tolta in quanto parte più ricca di sostanze antiossidanti e dalla pasta bianca candida. Ha la particolarità di poter essere coltivata anche a notevoli altitudini.

Ferratelle: la trama che dà il nome alle ferratelle è quella del cancello, ma il biscotto può presentarsi in diversi modi, a seconda delle piastre usate per cuocerlo. Ha sempre rivestito un ruolo importante nelle celebrazioni, religiose e non, e infatti lu ferre – ovvero la piastra – faceva spesso parte della dote delle spose.

Scrucchiata: marmellata d’uva che si ricava esclusivamente dalle uve di varietà Montepulciano d’Abruzzo. Il nome si deve all’operazione di “schiacciatura” delle vinacce. Viene utilizzata nella preparazione di molti dolci (es. le sfogliatelle).

Pecorino di Farindola: ottenuto rigorosamente dal latte crudo, ha aroma persistenze, retrogusto erboso e poca piccantezza. Viene impiegato in molte ricette tradizionali.

Genziana: radice utilizzata nella preparazione dell’omonimo liquore.

Zafferano della Piana di Navelli: DOP della provincia aquilana si presta a molte ricette; citato anche nel film d’animazione “Ratatouille” (2007), in cui lo stesso viene definito “eccellente”;

Liquirizia di Atri: usata già nel Medioevo dai monaci che ne ricavavano un estratto. Radice dalle numerose proprietà antinfiammatorie.

Canestrato di Castel del Monte: Storicamente parlando, la cultura della transumanza è sempre stata importante per l’Abruzzo. A Castel del Monte si produce un formaggio di lunga tradizione casearia: le forme di latte di pecora vengono stagionate – per un periodo da due mesi a un anno –  e unte con olio d’oliva.

Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio: piccola varietà di lenticchia, tanto permeabile da non aver bisogno di ammollamento prima della cottura. Si adatta bene ai climi difficili e ai terreni aridi, viene coltivata qui da prima dell’anno Mille.